Agopuntura in Piemonte
a cura del medico agopunture
Ekaterina A. Vorontchikhina
logo logo

A molti di noi la propria salute appare come una coperta troppo corta: se la tiriamo per coprire una parte di noi, se ne scopre un’altra.

Una delle implicazioni sfavorevoli dell’approccio medico più comune, definita come “medicina d’organo” è infatti quella di concentrarsi fondamentalmente sull’organo, sul tessuto o comunque sulla parte del corpo ammalata, a volta addirittura su quella che si ritiene malata in quanto presenta i sintomi della malattia, non prendendo nella dovuta considerazione l’interezza degli apparti, tanto meno quella della Persona malata.

Se questo approccio risulta in certi casi necessario, ad esempio nei confronti di patologie così pericolose e rapide nella loro evoluzione da dover essere bloccate “all’istante”, “costi quello che costi”, come ad esempio il cancro o l’infarto cardiaco, in altri casi, specie nelle patologie più croniche oppure, al contrario, nelle affezioni più lievi e transitorie, la medicina occidentale ed in particolare il ricorso indiscriminato alla terapia farmacologica rischiano di sortire l’effetto di un elefante in un negozio di porcellane.

Essendo l’equilibrio fisico e psichico ed il suo ripristino nella Persona il tramite fondamentale attraverso il quale l’agopuntura persegue la cura delle malattie, si comprenderà facilmente come l’ultima delle accuse che si potrà mai rivolgere a questa pratica medica sia quella di andare a disturbare altri organi o apparati fino a quel momento sani e funzionali.

Al contrario, il riscorso all’agopuntura è scelto sempre più spesso proprio da coloro che pongono al primo posto il rispetto di sé stessi e del proprio corpo, che inizia con la tutela della sua salute che si basa su equilibrii molteplici e delicati, da preservare come valore primario anche e soprattutto durante la cura di una malattia.