Agopuntura in Piemonte
a cura del medico agopunture
Ekaterina A. Vorontchikhina
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Come la maggior parte dei trattamenti volti al ripristino dell’equilibrio piuttosto che ad un “effetto urto” che quasi per antonomasia non potrebbe dirsi privo di effetti collaterali, anche l’agopuntura richiede i suoi tempi, che in ultima analisi derivano dai tempi di risposta del nostro stesso organismo.

Solitamente già in poche sedute, ad esempio 3 o 4, è possibile per il medico verificare la rispondenza positiva dell’organismo al trattamento, anche se quasi sempre occorre qualche seduta in più perché gli effetti possano farsi sentire anche dal paziente. Se entro le prime sedute non dovessero riscontrarsi indicatori fisiologici di risposta positiva da parte del paziente, sarà lo stesso medico a proporre al paziente di sospendere il trattamento: non tutte le persone infatti rispondono positivamente al trattamento di agopuntura, non almeno per talune particolari affezioni, e non tutte le fanno nei tempi che la nostra esistenza attuale, scandita da ritmi sempre più concitati, vorrebbe imporre.

Per la maggior parte dei pazienti, e almeno nei riguardi delle affezioni più tipicamente affrontate per mezzo dell’agopuntura, un ciclo completo comporta circa 7-10 trattamenti, distanziati tra loro da un minimo di 2-3 giorni (specie nella fase iniziale) al massimo di una settimana.

Nel caso di patologie croniche e di lunga data è fortemente consigliabile ripetere il ciclo di trattamenti al primo ripresentarsi dei sintomi, tipicamente a distanza di alcuni mesi o di un anno dal termine del primo ciclo.