Agopuntura in Piemonte
a cura del medico agopunture
Ekaterina A. Vorontchikhina
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L’anziano in condizioni di mobilità limitata o non autosufficiente è probabilmente una delle categorie di pazienti che possono trarre maggiori benefici sul piano globale dal ricorso all’agopuntura.

E’ proprio su questi pazienti, infatti, caratterizzati già da una loro fragilità fisiologica generale e dal ricorso a terapie farmacologiche spesso anche continuative e fra loro sovrapposte per le consuete patologie croniche geriatriche, che il ricorso all’agopuntura offre il modo di apprezzare uno dei suoi aspetti più favorevoli: quello di non appesantire ulteriormente l’organismo con l’introduzione di nuovi farmaci.

Il ridottissimo corredo di attrezzature e di dispositivi necessari al medico agopuntore per la conduzione delle sedute, inoltre, consente l’esecuzione della pratica anche presso il domicilio del paziente, eventualmente allettato.

A fronte di un infastidimento oggi giorno estremamente ridotto all’atto dell’infissione, garantito da aghi di sezione capillare e flessibili, l’agopuntura al contrario può essere intesa in piena correttezza dal malato non autosufficiente come uno speciale modo di  “prendersi cura di lui” caratterizzato da una globalità di azione che pone al centro più la persona che non la malattia, garantendo inoltre un contatto umano certamente maggiore rispetto ad altre pratiche mediche ugualmente efficaci.