Agopuntura in Piemonte
a cura del medico agopunture
Ekaterina A. Vorontchikhina
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Il più evidente effetto collaterale, sembra banale, deriva dalla sensazione di fastidio che talora si prova nel breve momento dell’infissione degli aghi in talune parti del corpo, e della loro eventuale successiva stimolazione terapeutica. Una sensazione la cui percezione ed intensità che dipende da persona a persona ed in funzione delle parti trattate, e dura in ogni caso solo pochi secondi, come nel caso di un’iniezione.

Non è raro inoltre, facendo questo parte del normale decorso del trattamento di alcuni disturbi tramite l’agopuntura, che il paziente percepisca un lieve peggioramento della sintomatologia accusata (ad esempio del dolore alla spalla che voleva invece curare) in seguito alla prima, molto più raramente alla seconda seduta. In questo caso il medico agopuntore, ben lungi dal preoccuparsi, manifesterà invece al paziente in apprensione la sua soddisfazione: è quello che si dice in gergo medico “il risveglio” dell’organo, da una sorta di stato di assopimento patologico, ed è questo uno dei primi e meglio conosciuti indizi che consentono al medico agopuntore di capire se la persona, sul medio periodo, risponderà efficacemente alla terapia.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali in senso più stretto, ovvero l’insorgenza di altre afflizioni rilevanti da un punto di vista medico ed inizialmente non presenti nel paziente, non sono state fino ad ora evidenziate in relazione alla pratica dell’agopuntura.