Agopuntura in Piemonte
a cura del medico agopunture
Ekaterina A. Vorontchikhina
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Anche se meno note da parte del grande pubblico, esistono chiare evidenze scientifiche dell’utilità del ricorso alla pratica medica dell’agopuntura per la cura di numerosi disturbi a carico praticamente di tutti gli apparati del corpo umano, con una speranza di successo che varia naturalmente in funzione del caso specifico.

Oltre alle affezioni dell’apparato muscolare, osteo-articolare e nervoso, e proprio in funzione del suo intervento su funzioni fisiologiche che stanno spesso “a monte” delle singole funzionalità d’organo, l’agopuntura può esercitare un’attività di riequilibrio e quindi di cura a beneficio dell’apparato digestivo, del sistema ghiandolare endocrino, del sistema escretivo e così via.

L’azione benefica svolta dall’agopuntura nei confronti delle patologie organiche alle quali è nella nostra cultura occidentale meno associata è spesso mediata dall’azione del sistema nervoso e di quello linfatico, che costituiscono insieme a quello circolatorio la rete di interconnessioni che mette in relazione reciproca tutti gli organi e tutti i tessuti del corpo, e sulla quale l’agopuntura esercita la propria interazione intercettandone e stimolandone gli “snodi” ritenuti più critici.

Meno associate nel pensiero comune a patologie organiche ma piuttosto ad una ottimale funzionalità del nostro organismo vi sono altri aspetti della fisiologia umana, quali ad esempio l’attività detossificante esercitata in continuo sul nostro sangue da parte dell’apparato escretorio, in primo luogo dai reni, e del fegato stesso. Sono proprio queste funzionalità che, seppur non manifestino ancora i sintomi di una patologia acuta, risultano spesso sotto pressione come conseguenza del nostro stile di vita occidentale e potrebbero beneficiare grandemente del contributo riequilibrante offerto dalla pratica dell’agopuntura.